WHO

Comincia a imbrattare il monfalconese degli anni ’90 assieme a Style1 e Outone, e successivamente partecipa alla fondazione della storica crew Ambiente Tana. Stampa la prima fanzine a colori con i graffiti delle province di Gorizia e Trieste nel 2001, ed un libro d’artista con i lavori dell’amico Boris Karloff nel 2003. La passione per il writing e per la comunicazione convogliano nella creazione di Scimmie in Gabbia assieme ai compari di sempre, e per la quale segue la comunicazione per le prime 7 edizioni.

Segue corsi di grafica, si compra il primo Mac e si trasferisce a Venezia. Nella ridente laguna entra nella WT, assieme alla quale si guadagna una taglia sulla testa. Entra nell’editing video assieme ai Genoma, con i quali produce due videoclip musicali ed alcuni trailer pubblicitari per Scimmie in Gabbia.
Una volta lasciata la laguna fa perdere le proprie tracce. Voci narrano di migrazioni nell’entroterra veneto, su di un’isola in mezzo all’oceano, altre ancora giurano di aver riconosciuto la sua scrittura in deliranti citazioni sparse per la città, sbagliando spesso l’inglese. Esperti grafologi garantiscono: “era ubriaco”.

Adora le melanzane alla parmigiana, Lansdale,Thomas Pynchon, Justice (quelli francesi intendo), Monty Python, i primi 15 anni di Claremont alla Marvel, Wu Ming, Any Other, Lovecraft, The Strokes, Bill Hicks, Donnie Yen, Pratt, Piazzolla, Eco e Bartol, White Stripes, Portishead, Gogol’ e i Gogol Bordello, Doyle e Fleming, Saian Supa Crew, Paul Auster, Zerocalcare. Su Itasa refresha in attesa dei subs di Sherlock, Homeland, Daredevil, Mr Robot, Halt Catch and fire, Bloodline. Ha visto almeno tre volte Lost, Alias, Dr House, HIMYM ed Evangelion. Apprezza la marmellata d’arancio sulla cioccolata, Akzidenz Grotesk, Rotis semi serif di Aicher e Swift di Unger, i Daft Punk del passato, Campo Minato, Dub FX, Monkey island, Lou X, Giovanni Pellino, Chemical Brothers; crede negli insegnamenti di Tschichold, negli alieni e che il web non sostituirà mai la carta. Canta a voce alta come un idiota i Metric, Gazebo Penguin e One Dimensional Man. Poi c’ha ste fisse tipo Robert Graves, Sua Santità Jackie Chan, Lee Child, Tony Jaa, Cowboy Bebop e altra roba tipo Dudovich, Escher, Sgargabonzi, Luttazzi (quando era sano di mente), Carlo Peroni, JJ Abrams e tutte quelle belle canzoni di una volta come non ne fanno più signora mia. È stato addestrato presso il monastero Shaolin, ma per un mese soltanto. Possiede una NES funzionante con un solo controller ed un cappello di paglia che indossa con disinvoltura.

Ha scritto un romanzo sotto pseudonimo stampato in tre copie. È molto bello.
Lo pseudonimo, per lo meno.

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